1. Un Organismo Pastorale

La Caritas parrocchiale è l’organismo pastorale istituito per animare la parrocchia, a vivere la testimonianza della carità non solo come fatto privato, ma come esperienza comunitaria, costitutiva della chiesa.

La Caritas parrocchiale agisce a nome della parrocchia e condivide la responsabilità della comunità parrocchiale perché non disattenda l’impegno della testimonianza comunitaria della Carità.

2. Operatori e Animatori

Ogni parrocchia volto della chiesa concretizza la propria missione attorno all’annuncio, alla celebrazione e alla testimonianza.

È esperienza comune che ci siano una o più persone affianco al parroco per la cura e la realizzazione di queste tre dimensioni.

Sono già “operatori” pastorali, spesso individuati come membri di specifici “gruppi”.

L’operatore pastorale è colui che “fa” (opera) colui che presta servizi in modo concreto: l’assistenza ai poveri attraverso la distribuzione dei viveri, gli incontri di catechesi, la lettura della Parola durante la Messa, ecc.

In concreto tutte quelle azioni che ogni giorno consentono alla parrocchia di portare avanti la propria attività.

Dopo il Concilio Vaticano II  la pastorale si arricchisce di una nuova figura: colui che “fa perché altri facciano”, o meglio, “fa per mettere altri nelle condizioni di fare”.

È  “l’animatore pastorale”.

Sono animatori pastorali :

  • Soggetti capaci di interessare, coinvolgere, educare. Che non si occupano principalmente dei poveri, ma animano la parrocchia e le sue varie componenti perché  tutti imparino a occuparsi dei poveri.
  • Elaborano le loro idee proposte insieme con chi si occupa di “altre cose”: la catechesi, la liturgia, i giovani, la famiglia, il lavoro, il tempo libero ecc; così pure collaborano alla progettazione delle altre proposte e azioni della parrocchia.

La Caritas parrocchiale, presieduta dal parroco è costituita da figure di questo tipo.

È un gruppo di persone (ma nelle piccole comunità può trattarsi anche di una sola persona) che aiuta il parroco sul piano dell’animazione alla testimonianza della carità, più che su quello operativo di servizio ai poveri.

L’obiettivo è partire da fatti concreti bisogni, risorse, emergenze – e realizzare percorsi educativi in ambito ecclesiale e civile (dei singoli e delle comunità/gruppi).

Animare significa rispondere alla domanda: chi a questo bisogno può dare risposta?

Si tratta di suscitare il servizio e l’attenzione di altri rispetto ai poveri che si incontrano.

Lo stile proposto è quello del Buon Samaritano che:

  • Vede
  • Sente compassione
  • Coinvolge / Anima / Suscita e si impegna alla
  • Verifica

3.   Azioni

Educazione alla testimonianza comunitaria della carità

La Caritas parrocchiale ha il compito fondamentale di aiutare l’intera comunità a mettere la carità al centro della testimonianza cristiana, affinché la comunità tutta ne faccia esperienza concreta ed impari a Servire il suo Signore presente nei poveri.

Sensibilizzazione, animazione, e formazione

La Caritas parrocchiale ha il compito di suscitare proposte intelligenti ed efficaci volte a favorire la comprensione e l’attivazione del collegamento vitale tra l’annuncio della Parola, la celebrazione dei Sacramenti e la testimonianza della carità; in altre parole si pone al servizio della crescita di una pastorale unitaria e organica tra catechesi, liturgia e carità.

In collaborazione con i vari ambiti pastorali, promuove percorsi formativi, affinché ogni componente della vita parrocchiale (catechisti,animatori della liturgia, operatori della pastorale familiare giovanile) esprima la carità secondo la propria specificità e necessità.

Sostiene e promuove il Volontariato.

 

Conoscenza della povertà

La Caritas parrocchiale attenta alla vita della gente, ha il compito della conoscenza concreta, e coraggiosa delle condizioni di difficoltà e di bisogno esistenti all’interno della vita della comunità.

L’obiettivo non è un semplice monitoraggio dei bisogni da assistere, ma lo sforzo di comprendere le persone con problemi, esaminando i fenomeni di emarginazione ed esclusione e le relative cause.

In definitiva, la Caritas parrocchiale, con  lo sguardo di Cristo che si incarna nella nostra vita e ci rende figli di Dio, ha il compito di rileggere le situazioni e il valore della vita delle persone.

Coordinamento e collaborazione

La Caritas parrocchiale ha infine il compito di coordinare iniziative di carità già esistenti in parrocchia (dal volontariato ai servizi socio-assistenziali  di congregazioni religiose), senza sostituirsi a nessuna di esse, ma ponendosi come punto di riferimento comunitario per un migliore e più consapevole servizio, in vista di una proposta pastorale organica che il Consiglio pastorale è chiamato a promuovere nella parrocchia.

La collaborazione è rivolta alle realtà pubbliche e private di servizio alle persone presenti sul territorio, per stimolare interventi organici e contribuire a creare solidarietà sociale, riconoscimento dei diritti/doveri di cura, inclusione e cittadinanza.

La Caritas in parrocchia promuove iniziative, interventi, opere-segno da essa gestiti autonomamente.

Proprio perché la Caritas parrocchiale è segno di comunione di tutta la comunità dei credenti, dovrà mantenere  sempre un rapporto vivo con la Caritas diocesana, in termini di coordinamento, collaborazione, coinvolgimento nelle proposte formative,  nonché di apertura alle esigenze della Chiesa locale, e del mondo intero.

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